Descrizione
Presentato il progetto “L-OVERS - Dalla parte dei bambini”, iniziativa per l’inclusione e l’integrazione di bambine, bambini e adolescenti Rom, Sinti e Caminanti (RSC) promossa dal Comune di Casoria attraverso l'Ambito Territoriale Sociale n. 18 (Casoria - Arzano - Casavatore) e in partnership con l'organizzazione no-profit "Cantiere Giovani" e l'Istituto Comprensivo "Filippo Palizzi".
Durante l’incontro, ospitato dalla Biblioteca comunale di Casoria, sono stati illustrati obiettivi e azioni finalizzate alla promozione dell’inclusione sociale e scolastica dei minori e delle famiglie della Comunità Rom, attraverso la conoscenza della loro cultura e la partecipazione attiva alla società, in linea con le priorità del Piano Nazionale di Inclusione e lotta alla povertà.
Dopo i saluti dei rappresentanti istituzionali dei Comuni di Casoria (il sindaco Raffaele Bene e gli assessori Marianna Morra e Annamaria Casolaro), Arzano (il vicesindaco Fabio Gallo) e Casavatore, nonché della Consigliera Roberta Gaeta per l’Assessorato alla Sicurezza, legalità e immigrazione della Regione Campania, la presentazione è stata introdotta dal dirigente e coordinatore dell’Ambito Antonio Chianese, e sono intervenuti Antonio Ardolino, tutor del progetto nazionale RSC, le assistenti sociali Maria Carmela Castaldo e Ilaria Palomba, la dirigente scolastica dell’I.C. “Palizzi” Angela Saviano, Pasquale Costanzo, Sirio Fusco e Annalisa Miele della Cooperativa “Cantiere Giovani”.
IL PROGETTO – “L-OVERS, dalla parte dei bambini” è un progetto per l’inclusione e l’integrazione di bambine, bambini e adolescenti Rom, Sinti e Caminanti (RSC), nonché delle loro famiglie, attraverso una serie di attività di supporto, che punta a ridurre il fenomeno della dispersione scolastica e favorire complessivamente il benessere dei ragazzi, anche facilitando l’accesso ai servizi del territorio, per una loro maggiore piena autonomia.
Il progetto coinvolgerà 30 bambine, bambini e adolescenti Rom tra i 3 e i 18 anni e le loro famiglie, che vivono nel campo di Via San Salvatore, iscritti all’Istituto Comprensivo “Filippo Palizzi”, con cui il Comune di Casoria ha sottoscritto un protocollo operativo. L’obiettivo è quello di creare e consolidare una rete territoriale tra Servizi Sociali, scuola ed enti del Terzo Settore – in particolare la cooperativa sociale “Cantiere Giovani”, a cui è stato affidato il progetto, - che favorisca i processi di integrazione, spesso ostacolati da pregiudizi. Sono previste innanzitutto attività di supporto scolastico, ma anche che facciano da “ponte” tra scuola e famiglie; e percorsi di sostegno extra-scolastico di gruppo, destinati non solo ai bambini Rom, per recuperare difficoltà didattiche, ma anche per consolidare le competenze culturali, sempre in una logica di inclusione.
Le attività – che dureranno tre anni – saranno ospitate dai plessi dell’Istituto Comprensivo “Filippo Palizzi”, dal campo Rom di Casoria e altre sedi che saranno presto individuate. I ragazzi potranno usufruire di un servizio di trasporto (indispensabile per la perifericità del campo Rom) e di mensa, e partecipare a campi estivi anche dopo la chiusura delle scuole. Il Progetto è finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), Fondo Aiuti Europei Indigenti (FEAD 2014-2020), Autorità di Gestione Programma operativo nazionale Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+ 2021-2027), Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027 (Priorità 2 FSE+ “Child Guarantee”).
Per il Sindaco di Casoria, Raffale Bene: «Grazie ai fondi europei, Casoria potrà offrire a 30 bambine e bambini del campo di via San Salvatore percorsi di sostegno scolastico, attività extrascolastiche, doposcuola, momenti di gioco e un pasto quotidiano a scuola. Il progetto prevede un aiuto concreto anche alle famiglie, con sportelli di orientamento e supporto per l’accesso ai servizi. L’obiettivo è quello di ridurre la dispersione scolastica, rafforzare l’inclusione e costruire un futuro di pari opportunità per tutti. In queste settimane la nostra città si è mobilitata per i bambini di Gaza, mostrando quanto il dolore dei più piccoli ci tocchi profondamente. Oggi diciamo che anche qui, a Casoria, nessun bambino deve sentirsi escluso. Il messaggio è semplice ma fondamentale: ogni bambino ha diritto a crescere con dignità e con le stesse opportunità. Non possiamo permettere che differenze sociali o culturali diventino barriere».
